██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Sanchi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwgaSanchi è una suddivisione dell'mwgqIndia, classificata come mwggmwgwnagar panchayat, di 6.785 abitanti, situata nel mwhadistretto di Raisen, nello mwhqstato federato del mwhgMadhya Pradesh, 46 chilometri a nordest di mwhwBhopal. In base al numero di abitanti la città rientra nella classe V (da 5.000 a 9.999 persone)cite-ref-3[3].
Qui si trovano numerosi monumenti mwjqbuddisti eretti fra il mwjgIII secolo a.C. e il mwjwXII secolo d.C.
Contents
• Società
• Cultura
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Società
Evoluzione demografica
Al censimento del mwnq2001 la popolazione di Sanchi assommava a 6.785 persone, delle quali 3.604 maschi e 3.181 femmine. I bambini di età inferiore o uguale ai sei anni assommavano a 1.061, dei quali 536 maschi e 525 femmine. Infine, coloro che erano in grado di saper almeno leggere e scrivere erano 4.516, dei quali 2.712 maschi e 1.804 femmine.cite-ref-web-archive-org-4-0[4]
I primi monumenti
Il più famoso degli edifici religiosi costruiti a Sanchi è il cosiddetto mwpaGrande mwpqStupa, commissionato originariamente dall'imperatore mwpgAśoka il Grande nel III secolo a.C., con un nucleo costituito di una semplice struttura emisferica in mwpwmattoni a racchiudere le mwqareliquie del mwqqBuddha. A racchiudere la costruzione venne posto il cosiddetto chhatra, un tetto con la forma del parasole dell'ombrello che, nell'iconografia religiosa, era un simbolo della dignità regale e della potenza.
Durante il mwraII secolo a.C. lo stupa venne vandalizzato, un evento posto in correlazione dagli storici con l'ascesa dell'Impero Sunga e in particolare dell'imperatore Pusyamitra, notoriamente ostile al Buddismo. Si pensa che egli abbia distrutto lo stupa originario e che la costruzione sia stata riedificata dal figlio Agnimitra o dai suoi immediati successoricite-ref-5[5] Durante l'ultimo periodo del dominio Sunga lo stupa venne ampliato tramite l'utilizzo di lastre in pietra, fino a raggiungere circa il doppio delle dimensioni originarie. La mwtacupola venne appiattita nella sua zona superiore e al di sopra di essa vennero poste tre pietre scolpite a forma di parasole, racchiuse entro un alto parapetto in pietra di forma quadrata, a simboleggiare il mwtqdharma.
La cupola venne posta su un mwuqtamburo strutturato in modo da permettere ai fedeli di camminare lungo un percorso in pietra alla sua base, accessibile tramite una doppia scalinata. Un secondo sentiero lastricato era posto al livello del terreno, racchiuso da una balaustrata in pietra con quattro porte monumentali erette nelle quattro mwugdirezioni cardinali. Si pensa che durante il periodo Sunga siano stati costruiti anche il secondo e il terzo stupa, non però le porte d'accesso a questi ultimi, ornate da numerose decorazioni, che si sa appartenere alla successiva Dinastia Satavahana per le iscrizioni presenti su di esse.
La Dinastia Satavahana
Come già accennato, le porte monumentali e la balaustrata vennero costruite dopo il mwvg70 a.C., durante il regno della Dinastia Satavahana. Su uno degli mwvwarchitravi della porta meridionale infatti si legge che essa fu donata dagli artigiani del re Satakarnicite-ref-6[6].
Benché costruite in pietra, le porte vennero costruite e ricoperte di mwxgsculture a scopo narrativo come se fossero state di legno. Vi si possono vedere scene tratte dalla vita del Buddha, integrate con scene tratte dalla vita di tutti i giorni, facilmente riconoscibili per chi le osservava: questo allo scopo di facilitare la comprensione della dottrina buddista e della sua importanza per la vita di ognuno.
A Sanchi, come in molti altri luoghi dell'India, il popolo donava denaro per poter finanziare l'abbellimento degli stupa, col fine anche di ottenere meriti spirituali. Chi donava soldi solitamente sceglieva anche una scena della vita di Buddha, che sarebbe poi stata scolpita nella zona degli stupa; i patrocinatori avevano poi l'onore di veder scolpito il proprio nome sulla scultura. Questa usanza spiega il ripetersi di alcune scene che si osserva negli stupa di Sanchi. La figura di Buddha non venne mai scolpita con sembianze umane poiché il corpo umano era considerato troppo restrittivo, bensì gli scultori scelsero di volta in volta di rappresentarlo con diversi attributi, come il cavallo con cui lasciò la casa del padre, le sue impronte oppure un baldacchino sotto l'mwyaalbero della Bodhi, il luogo in cui Buddha raggiunse l'mwyqilluminazione.
I periodi successivi
Nel corso dei secoli vennero eretti altri stupa, oltre ad altri edifici religiosi buddisti e strutture dedicate all'mwaginduismo, fino al mwawXII secolo. Il tempio 17 è probabilmente uno dei primi esempi di mwbatempio buddista in quanto risale agli inizi dell'mwbqImpero Gupta. Esso consiste di un santuario quadrato, ricoperto da un tetto piatto e munito di portico e 4 pilastri. L'interno e 3 lati dell'esterno sono privi di decorazioni, ma la facciata e i pilastri sono elegantemente scolpiti.
Con il declino del Buddismo i monumenti di Sanchi vennero progressivamente trascurati e caddero in stato di abbandono.
La riscoperta occidentale
Nel mwcq1818 un ufficiale mwcgbritannico, il generale Taylor, fu il primo mwcwoccidentale di cui si abbia notizia che abbia documentato per iscritto l'esistenza di Sanchi. Fino al mwda1881 il sito fu saccheggiato da cacciatori di tesori ed esplorato da mwdqarcheologi dilettanti, fino a che non cominciò un serio lavoro di mwdgrestauro. Fra il mwdw1912 e il mwea1919 le strutture vennero portate al loro aspetto attuale sotto la supervisione di mweqJohn Marshallcite-ref-8[8].
Oggi, sulla collina di Sanchi restano circa 50 monumenti, fra i quali tre stupa e alcuni templi. Queste strutture sono state inserite nel mwfw1989 nell'elenco dei mwgaPatrimoni dell'umanità dell'mwgqUNESCO.
Cultura
In zona si trova il mwhaMuseo archeologico di Sanchi, che contiene diversi manufatti di diverse epoche, soprattutto provenienti dai mwhqsiti archeologici dell'area.cite-ref-9[9]
Note
cite-note-fr-11. mwkg(mwkwmwlaEN) Falling Rain Genomics, Inc, mwlqmwlgSanchi, India Page, su mwlwfallingrain.com. mwmaURL consultato l'11 luglio 2008.
cite-note-21. mwna(mwnqmwngEN) India Post, mwnwmwoaPincode search - Sanchi, su mwoqindiapost.gov.in. mwogURL consultato il 28 luglio 2008 mwow(archiviato dall'mwpaurl originale il 18 gennaio 2021).
cite-note-33. ↑ mwqa(mwqqmwqgEN) Census of India, mwqwmwraAlphabetical list of towns and their population - Madhya Pradesh (mwrqmwrgPDF), su mwrwcensusindia.gov.in. mwsaURL consultato il 21 maggio 2008.
cite-note-web-archive-org-44. ↑ mwta(mwtqmwtgEN) Census of India 2001, mwtwmwuaPopulation, population in the age group 0-6 and literates by sex - Cities/Towns (in alphabetic order): 2001, su mwuqcensusindia.net. mwugURL consultato il 20 giugno 2008 mwuw(archiviato dall'mwvaurl originale il 16 giugno 2004).
cite-note-55. ↑ John Marshall, mwwaA Guide to Sanchi, p. 38. Calcutta: Superintendent, Government Printing (1918).
cite-note-66. ↑ John Marshall, mwxaA guide to Sanchi, p52. Calcutta: Superintendent, Government Printing (1918).
cite-note-77. ↑ Queste figure sono descritte nel libro di John Marshall, già citato, e in Susan Huntington, "The art of ancient India", p. 100.
cite-note-88. ↑ mwywmwzamwzqJohn Marshall, "An Historical and Artistic Description of Sanchi" mwzg(archiviato dall'mwzwurl originale il 10 febbraio 2009). da mw0aA Guide to Sanchi, Calcutta: Superintendent, Government Printing (1918). Pp. 7-29 on line, Project South Asia. (in inglese)]
cite-note-99. ↑ mw1a(mw1qmw1gEN) mw1wmw2aArchaeological Museum, Sanchi (Madhya Pradesh) - Archaeological Survey of India, su mw2qasi.nic.in. mw2gURL consultato il 1º giugno 2025 mw2w(archiviato dall'mw3aurl originale il 10 febbraio 2014).
Bibliografia
• Dehejia, Vidya. (1992). Collective and Popular Bases of Early Buddhist Patronage: Sacred Monuments, 100 BC-AD 250. In B. Stoler Miller (ed.) mw4aThe Powers of Art. Oxford University Press: Oxford. ISBN 0-19-562842-X.
• Dehejia, Vidya. (1997). mw4wIndian Art. Phaidon: London. ISBN 0-7148-3496-3.
• Mitra, Debala. (1971). mw5gBuddhist Monuments. Sahitya Samsad: Calcutta. ISBN 0-89684-490-0
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sanchi
Collegamenti esterni
• mw7a(EN) Pagina del sito dell'UNESCO relativa ai monumenti di Sanchi, su whc.unesco.org.
• mw7g(FR) Un'ampia galleria fotografica dedicata ai monumenti di Sanchi, su bergerfoundation.ch. URL consultato il 15 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2011).